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How To: Come Creare Acquedotti Nel 2016-2017 | Risparmio Familiare

How To: Come Creare Acquedotti Nel 2016-2017

Ecco Il Super Post Come Creare Acquedotti Per Generare Rendite, Partendo Da Zero! Sei pronto?

Ho preparato per te una raccolta di informazioni su come sia possibile creare rendite, ovvero gli acquedotti, nel 2016-2017!

Quello che trovi in questo post è un tentativo di sintesi estrema, dei risultati frutto delle miei ricerche effettuate negli ultimi 7 anni sull’argomento, si tratta del post che avrei tanto voluto trovare e leggere in tutti questi anni!

Perché questo super post può essere importante per te?

Il motivo che mi viene in mente è abbastanza semplice perché ha a che fare con te e con il tuo futuro. Che è qualcosa di solito non considerato direi quasi ignorato per motivi a me sconosciuti ma è importante fare i conti con il proprio futuro e, per fortuna o purtroppo, il risparmio e l’ambito finanziario hanno una rilevanza enorme e una appropriata strategia può fare la differenza tra un futuro sereno e uno invece quasi piovoso se dobbiamo continuare in questa metafora meteorologica.

Il punto è che di solito al futuro non si pensa, si evita quasi di fare i conti con il futuro perché fa paura, perché è qualcosa che arriverà dopo e quindi, meglio vedere quello che succede quando accadrà. Però, avere un piano o fare dei piani e adottare delle strategie può fare la differenza, almeno per me così è stato.
Quello che sto cercando di dirti è che è importante, quasi fondamentale, prendere coscienza di chi sei e cercare di adoperarti in ambiti o sviluppare acquedotti in ambiti che siano in linea con il tuo pensiero, con il tuo modo di vedere le cose, senza l’obiettivo primario di dover fare soldi. Questo è ciò che sto cercando di dire.

Adesso proviamo a entrare un po’ di più nella questione. Ho investito veramente molte energie e molto tempo nell’approfondire modalità lecite e legali, ovviamente, che potessero permettere di creare delle rendite. Questo è uno dei motivi per cui ho anche abbandonato lotterie e gratta e vinci, dato che le probabilità erano contro di me e fuori dal mio controllo.
Se c’è una cosa importantissima che ho imparato è quella di tenere sempre sotto controllo il rischio. Quindi, devi essere sempre nelle condizioni di capire e considerare quello che è il peggiore caso possibile. Deve essere sempre chiaro, considerato, previsto così puoi avere un piano di riserva o una via di uscita.

Quella che troverai è una lista di modalità in cui puoi avere la possibilità di creare delle entrate automatiche, acquedotti, ma che comporta un cambio di prospettiva. Ovvero, significa considerare quelle che ti propongo o quelle che, tra queste, preferisci come soluzioni professionali.  Evita di considerarli passatempi o in chissà quale altra maniera. Si tratta di attività professionali che vanno considerate ed effettuate in un certo modo. Sottolineo questo aspetto perché una delle modalità di investimento o di creazione degli acquedotti di cui ti parlerò è quella degli immobili e si sa come noi italiani ci relazioniamo con essi, quasi con attaccamento morboso.

Ci sono alcuni termini tecnici che ho bisogno di inserire, ma cerco di rendere tutto quanto più semplice possibile. Ecco un elenco di quello che troverai, puoi salvare questo post tra i preferiti per rileggerlo più volte:

La lista che hai appena letto ti permette anche di navigare più facilmente nel post.

Nota. Alcuni dei link che trovi rimandano a siti cui sono affiliato, questo significa che se è di tuo interesse e decidi di acquistare, ricevo una percentuale. Il contenuto di questo post è da intendere come materiale informativo, che NON costituisce in alcun modo sollecitazione all’investimento. Il lettore si assume la responsabilità dell’uso di queste informazioni.

Formazione

Secondo Sir. Richard Branson, la vita è un percorso di formazione continua. “Amo imparare, sono terribilmente interrogativo. Amo affrontare lo status quo e provare a capovolgerlo”, afferma e suggerisci di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.

Due Indicatori Utili: ROI e ROE

A Clà, che sono queste sigle e perché mi interessano?

Sono degli indicatori, utili per darti indicazioni 🙂

Cominciamo dal ROI, Return On Investment, o Ritorno sull’Investimento, è un utile strumento per valutare la profittabilità di un’azienda e di un investimento. Per questo viene spesso utilizzato nella finanza aziendale. In termini molto concreti, è un valore che esprime, in percentuale, quanto rendono gli investimenti che hai fatto. Ti fornisce, quindi, la misura del rendimento di un investimento: quanti euro di utile netto ha saputo realizzare il tuo investimento, per 100 Euro di capitale.

Ecco un esempio. Investi e decidi di comprare 1.000 Euro in azioni, che vendi dopo due anni a 1.200 Euro. Niente male, vero? Consideriamo che per comprare e vendere spendi 0, quindi il tuo profitto netto è di 200 Euro. Calcoleresti il ROI in questo modo:

ROI = (200 / 1.000) x 100 = 20%

Ricorda. Il calcolo del ROI (come in questo caso) non prende in considerazione il tempo. Chiaramente, è preferibile ottenere un rendimento +20% annuo, invece che su due anni. Anche se, sono certo che se ottenessi anche un rendimento del 10% annuo, ti riterresti abbastanza soddisfatto! Se hai delle spese da sostenere per l’acquisto e vendita delle azioni, questi importi dovrebbero essere sottratti al tuo profitto di 200 Euro, facendo scendere il ROI.

Il ROE, invece, Return On Equity è quello che potrebbe essere definito come un indicatore di efficienza. Un aumento del ROE suggerisce un aumento della capacità di generare profitto senza bisogno di capitale. Ti fornisce, quindi, la misura di quanto ti rende ogni Euro che investi: in pratica, indica in percentuale quanti soldi il denaro che hai sborsato di tasca tua genera in un investimento.

Ecco un esempio. Decidi di acquistare un immobile con del denaro che hai messo da parte, 100.000 Euro. Qualche tempo dopo, rivendi questo immobile a 200.000 Euro. Calcoleresti il ROE in questo modo:

ROE = 100.000/200.000 = 50%

Questo significa che ogni Euro che hai investito ha generato 50 centesimi di profitto, ed un ROE del 50%. Immagina se l’immobile ti costi meno, o tu abbia la possibilità di acquistare l’immobile senza dover investire un centesimo per l’acquisto dell’immobile. Può succedere, magari ottenendo un finanziamento totate da una banca. Il ROE, sarebbe addirittura infinito!

Nota. Il ROE può essere infinito, al contrario del ROI. Inoltre, il ROE indica il guadagno rispetto al costo dell’investimento che sostieni personalmente, invece il ROI esprime il guadagno rispetto al costo totale dell’investimento.

Quadranti

Ok, serve un po’ di teoria e vorrei parlarti di quadranti e cash flow,  che sono dei concetti di cui avevo già parlato in altro post. Hanno, però, molta importanza in questo argomento e soprattutto per il modo in cui potrai guardare alle tue finanze.

Ecco un esempio, con le affermazioni più ricorrenti per ciascun quadrante:

  • Dipendente.Il mio obiettivo èil posto fisso, sicuro, che mi garantisca uno stipendio dignitoso e indennità.
  • Lavoratore Autonomo. Avere un capo? No, voglio essere il capo di me stesso e fare a modo mio. Il mio obiettivo è l’ indipendenza.
  • Imprenditore. Il mio obiettivo è quello di creare un sistema in grado di funzionare anche quando non ci sono.
  • Investitore. Il mio obiettivo è quello di trovare un sistema che funzioni, investire su esso e veder moltiplicare le mie entrate.

Quella che hai appena letto è solo  una rappresentazione del modo in cui si genera il reddito, ma anche del modo di pensare. Questo, però, non significa che chi si trova in una delle categorie non possa avere altri pensieri o obiettivi, anzi! La rappresentazione del cash flow, flusso di denaro che entra ed esce dalle tue tasche, tiene conto di: entrate, uscite, attivi e passivi.

Entrate e uscite. Se sai quali sono le tue entrate puoi già capire a cosa destinare il tuo denaro, come orientare le spese. Nel caso in cui tu abbia delle entrate da lavoro dipendente o autonomo, tu stai comunque scambiando il tuo tempo per denaro. Questo è qualcosa che devi tenere in considerazione per la creazione degli acquedotti, dato che un acquedotto è invece qualcosa che ti porta denaro in maniera automatica, quindi si tratta di una suddivisione, separazione importantissima fra quello che è il tuo tempo e quello che possono essere le tue entrate.

Nel lavoro dipendente o autonomo, gran parte del tempo è destinato all’attività che ti genera reddito. Nel caso dell’imprenditore o investitore, invece, hai la possibilità di sfruttare la leva del denaro, ma  anche e soprattutto quella delle proprie capacità, delle proprie conoscenze, delle proprie competenze. L’obiettivo principale è quello di ottimizzare dei sistemi (aziende o investimenti) capaci di procurarti rendimenti con ROI e ROE elevati.

Insomma, da lavoratore dipendente o autonomo, devi sforzarti quanto più possibile di creare attivi, ovvero dei generatori automatici di entrate, riducendo al minimo i passivi, che sono dei generatori di uscite!

Se vuoi crearti degli acquedotti, una cosa che devi fare sempre è quella di studiare, formarti e poi, agire di conseguenza. Ha poco senso, secondo me, desiderare delle altre entrate ma poi non fare nulla, sembra quasi quella storia di una persona che va in chiesa ogni giorno pregando di vincere la lotteria e prega il santo di quella chiesa affinché gli faccia questo regalo. All’ennesima preghiera sempre identica, la persona sente una voce che gli suggerisce quantomeno di comprarlo quel biglietto!

Se vuoi qualcosa devi comunque essere disposto a fare, ad agire. Devi pianificare, agire, controllare risultati, poi magari aggiustare qualcosa e continuare il processo!

Trading

Negli ultimi anni, ho potuto notare una moltiplicazione di pubblicità di aziende, diciamo così, che volevano promuovere l’idea che fosse possibilecreare facilmente delle entrate sfruttandoquesta attività online. Il trading online è, forse, uno degli argomenti più controversi di cui si possa leggere su internet.

Mi sembra corretto sottolineare che si tratti di attività rischiosa. Rischiosa, però, NON necessariamente significa impossibile o fraudolenta.

Grazie alla rivoluzione tecnologica e alla possibilità di avere un collegamento stabile e veloce ad internet, le istituzioni finanziarie hanno aperto l’accesso ai mercati anche ai privati, offrendo gli stessi strumenti utilizzati dai professionisti! Questa grande opportunità, però, richiede preparazione. Il fatto che sia semplice accedere ai mercati forse richiede maggiori attenzioni. L’opportunità che hai davanti, però molto grande.

Adesso ti immagino già quasi immedesimarti nella parte di questo grande esperto di borsa e mercati finanziari, un nuovo fenomeno di Wall Street. Bisogna fare un passo per volta però. Se leggi questo sito da un po’, sai che sono un appassionato di maratone in ambito finanziario.

Se stai cercando la soluzione immediata e veloce per risolvere i tuoi problemi finanziari, caso che tu chiuda questa pagina e ti rivolga altrove.

Come detto, ho smesso da anni di acquistare biglietti di lotterie. Se sei, invece, interessato a comprendere un po’ di più i meccanismi dei mercati finanziari, allora continua potresti scoprire qualcosa di molto interessante ed una occasione irripetibile per te!

Per un trading di successo (sì, è possibile!) è richiesto un approccio professionale, imprenditoriale a questa attività. Il capitale che vuoi destinare a questo scopo, però, deve essere del capitale che sei disposto a perdere.

  • Leggi attentamente. Sto dicendo che devi avere sotto controllo il rischio ed il rischio nel caso peggiore significa perdere quel denaro che hai deciso di investire in questa attività. Nessuno dice che tu debba perderlo, ma quello è il caso peggiore e devi esserne consapevole. Puoi destinare a questa attività del denaro che NON è necessario per sostenere le tue spese quotidiane.
  • Ecco una cosa che può interessarti molto. Sì, è una caratteristica unica che ha il trading: la possibilità di testare rischiando 0. Hai la possibilità di aprire un conto demo con unbroker, ovvero un intermediario che ti permette di accedere ai mercati finanziari. Hai anche la possibilità di accedere ad un numero piuttosto vasto di strumenti finanziari. Attraverso la piattaforma che ti permette di accedere ai mercati puoi visualizzare i grafici e l’andamento in ogni singolo istante in cui i mercati sono aperti. Ci sono differenti mercati uno tra questi, per esempio il Forex, è aperto 24 ore al giorno per 5 giorni la settimana.Questa la considero una grande opportunità. Ogni giorno, possono esserci differenti opportunità per entrare a mercato.
  • Il conto demo. È un conto gratuito che ti viene messo a disposizione, può avere per esempio 10.000 dollari o euro virtuali. Questo significa che sia nel caso in cui tu riesca a generare dei profitti, questi non siano reali e tu non possa riscuoterli. Soprattutto, però, le perdite rimangono lì e se il tuo conto arriva a zero puoi aprirne un altro di nuovo con un importo virtuale. Ripetere quest’operazione fino a quando i tuoi risultati siano differenti.

Non ti sembra veramente incredibile? Quale altra attività ti permette di provare e riprovare a rischio zero, fino a quando tu non sia profittevole?

Ci sono due tipologie di trading.

La prima. Quella del cosiddetto Trading discrezionale, ovvero una operatività che dipende totalmente da te. Devi stare davanti la piattaforma, davanti i grafici, analizzare il mercato e qualora si presentino delle condizioni che reputi potenzialmente profittevoli aprire una posizione long o short. In gergo, significa aprire una posizione di acquisto oppure di vendita. Sì, puoi anche operare quando il mercato va giù. Sto semplificando un po’ il discorso, ma hai la possibilità di aprire degli ordini che possono essere profittevoli, oppure no.

Ovviamente, sta a te gestire il rischio, tagliare le perdite e lasciar correre i profitti. Che poi è uno dei principi cardine, che devi imparare a rispettare se vuoi stare sui mercati nel lungo termine! Questo, però, sembra facile, ma richiede delle conoscenze e competenze e questa può suonare come una brutta notizia.

✹ La buona notizia è, invece, che queste competenze e conoscenze poi svilupparle.

La seconda tipologia di trading è quello automatico, meccanico. È decisamente la tipologia di trading che preferisco, perché rappresenta perfettamente la mia idea di acquedotti. Nel caso del trading automatico devi stabilire le regole, le condizioni sulla base delle quali aprire o chiudere una posizione, ovvero un ordine. Stabilire le regole per gestire l’ordine cercando di massimizzare i profitti, nel caso in cui il mercato vada nella direzione auspicata. Viceversa, riducendo le perdite, qualora l’operazione si dimostri sbagliata.

Nota. C’è un concetto molto importante che sto esprimendo in questo momento, si tratta della possibilità di sbagliarsi. Il trading, come detto è un’attività rischiosa, che come tale può comportare delle perdite. Quindi, è importante capire come gestirle per fare in modo che siano sostenibili.

  • Una regola fondamentale è che le entrate debbano essere superiori alle uscite. Quindi i profitti superiori rispetto alle perdite. In ogni operazione sarai disposto a rischiare semplicemente una piccola percentuale del conto.
  • Nel trading automatico hai la possibilità di gestire tutti questi aspetti attraverso un software che viene chiamato Expert Advisor (EA) o robot. Si tratta di un programma che puoi imparare a programmare anche senza competenze informatiche e che sarai anche in grado di generare direttamente dal nulla!
  • L’EA esegue instancabilmente in ogni momento del mercato le regole per cui è stato programmato. Nel momento in cui si crea una condizione per aprire un ordine, il robot la aprirà, gestendo l’ordine di conseguenza.
  • Un altro aspetto che mi piace molto è connesso alle attività che puoi effettuare durante la creazione e test di questo robot. Hai la possibilità di vedere come si sarebbe comportato il robot nel passato, verificare in quali condizioni e magari anche in quali giorni, ci siano le condizioni migliori per ottenere più profitti, riducendo il rischio. Quindi, potrai fare in modo che il robot operi quando ci sono maggiori probabilità a tuo favore!

Potrei continuare ancora molto parlando di quelle che reputo siano le meraviglie del trading, soprattutto il meccanico.

Quello che posso dirti è che hai la possibilità di scoprirne di più cliccando sui link che hai trovato e trovi in questa sezione del post per avere la possibilità di saperne di più dei corsi che organizza Sapienza Finanziaria, un’azienda partner di cui sono formalmente socio, presso la quale mi sono formato proprio nel trading automatico (cliccando su questo link potrai vedere il video in cui presento quello che ho imparato grazie al corso e che sarai in grado di fare anche tu!).

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Tra pochi giorni partirà la nuova edizione dei corsi sia per il trading discrezionale – Sapienza Trading Specialist – che quello automatico – Sapienza Trading Automatico -.
La grande notizia per te è cheho messo a disposizione 1 posto ad un prezzo super scontato!

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Inoltre, se deciderai di iscriverti al corso di trading automatico, potrò essere tuo compagno (virtuale) di banco, dato che come ex studente ho la possibilità di rifrequentare il corso a VITA e scoprire tutte le incredibili novità annunciate da Giulio Pasquini!

Immobili

Per quanto riguarda gli immobili, ci sono almeno 3 principi da tenere a mente, se decidi di voler investire in questo ambito.

  • Il prezzo è la chiave. Per valutare la convenienza in maniera attendibile, considera sempre il costo totale di acquisto ovvero costi evidenti + quelli nascosti: agenzia o intermediazione, notaio, ristrutturazione, condominio ed eventuali lavori, riscaldamento, mutuo. Comprare e possedere implica costi, tienilo presente.
  • L’affare va fatto al momento dell’acquisto. Questo punto è diretta convenienza del precedente, ma spesso è il più ignorato. Se riesci ad acquistare ad un prezzo più basso rispetto al valore di mercato, puoi sempre ottenere un investimento profittevole! Ricordi ROI e ROE?
  • Essere razionale. La maggior parte delle persone che conosco sceglie la casa su base emotiva e credo che sia importante avere belle sensazioni nel momento in cui si entra in una casa che si vuole abitare o con la quale si voglia avere a che fare. In questo punto, però, vorrei rimarcare l’importanza del punto 1 e sottolineare che la scelta di cuore potrebbe trasformarsi in un investimento disastroso! Come reagisci quando scopri che quella casa ha dei problemi strutturali?

Ricorda. In questa sezione, stiamo considerando soprattutto gli immobili per investimento, quindi è fondamentale che tu abbia sempre chiaro questo. Questo esempio spiega il motivo per cui ho sottolineato l’importanza di fare tutto in modo professionale. Circondati di persone esperte e di cui ti possa fidare per valutare in maniera approfondita la bontà dell’investimento. Ovviamente, le spese per le consulenze devono essere considerate nel prezzo totale di acquisto. Se hai trovato una occasione che richiede una ristrutturazione, tieni sempre presente la tipologia di persone cui intendi rivendere o affittare quell’immobile. Considera la ristrutturazione come un intervento finalizzato alla rivalutazione di mercato. Quanto costa al metro quadrato? Quanto aumenta il valore al metro quadrato?

✹ C’è un detto molto utile sull’argomento. Scegli un immobile con la testa, non con il cuore, se vuoi che il cuore non ne faccia le spese.

Hai differenti modi di investire in immobili. Per molti, l’investimento più sicuro è quello finalizzato alla immediata generazione di reddito, piuttosto che sulla speranza di rivendere a un prezzo più alto (ricorda il principio 2). Quindi, l’obiettivo di guadagno sull’operazione di compravendita può diventare secondario, essendo quello della generazione della rendita l’obiettivo primario. In questo modo, l’immobile è un attivo che genera delle entrate automatiche, dato che ti permette di percepire un canone di locazione (al netto delle spese).

Leggendo la sezione su ROI e ROE hai notato che il ROE può essere infinito, questo significa fare ricorso alla leva finanziaria: in termini semplici, utilizzi in parte o del tutto denaro altrui. A questo punto, c’è un elemento che dovresti considerare il leasing, invece del mutuo.

Nel caso del leasing, infatti, si tratta di un prestito nel quale l’immobile rimane di fatto intestato alla banca fino alla scadenza dei pagamenti. Di conseguenza, dovrebbe essere concesso con maggior facilità rispetto al mutuo (l’immobile viene intestato alla persona che acquista). Se ti stai chiedendo perché questo caso possa interessarti, ecco la risposta. La leva può rendere più facile l’acquisizione di un immobile a costo zero. Hai letto bene!

Ecco un esempio. Hai acquistato un immobile ad un determinato importo. Siccome sai che l’affare si fa al momento dell’acquisto, hai pagato circa il 30% meno rispetto al valore di mercato (se ti stai chiedendo come sia possibile, ti chiedo di avere un attimo di pazienza) e sei riuscito a mettere questo immobile a reddito. Cosa succede, quindi? L’affittuario pagherà un affitto che copre la rata del debito bancario che hai contratto per comprare l’immobile e, magari, ti lasci anche qualcosa in tasca. Bello vero? Potresti obiettare che comunque hai investito una parte del denaro che possiedi per acquistare l’immobile. Certo, ma questo denaro potrebbe essere stato generato dalle tue rendite o dal profitto generato dalla vendita di un immobile. Oppure, potresti aver affittato l’immobile per un intervallo di tempo ampio da coprire anche l’importo iniziale che tu hai sborsato. Se stai scuotendo la testa in questo momento, ti chiedo di fermarti a riflettere un attimo. Nessuno dica che sia semplice. Ho scritto prima che si tratta di pensieri, azioni e risultati. Inoltre, nella sezione relativa al cash flow ed ai quadranti ho sottolineato l’importanza del modo di pensare. Per generare i tuoi acquedotti devi iniziare a cambiare il tuo modo di pensare.

Ecco un altro esempio. Se hai acquistato un immobile che vale 100, ma l’acquisti con il 33% di sconto, quindi ad un prezzo di 66,6, vuol dire che hai risparmiato 33,3. Potenza della matematica, 33,3 è esattamente il 50% (la metà) di 66,6 e costituisce il tuo margine. Se decidessi di rivenderla subito al valore di mercato 100, avresti già avuto un ritorno sull’investimento (ROI) del 50%.
Adesso è arrivato il momento della risposta che attendevi prima. La domanda è come fare ad acquistare ad un prezzo più basso del 30% o oltre rispetto al valore di mercato? Esiste una categoria di persone definita don’t wanters(ovvero coloro che non possono o vogliono aspettare). Tranquillo, è abbastanza frequente trovarli, si tratta di coloro i quali non possono o vogliono aspettare per i motivi più disparati: hanno ottenuto l’immobile in eredità e vogliono ottenere liquidità, oppure persone che decidono di trasferirsi all’estero. Magari si tratta di un venditore che ha decine di altri immobili da vendere. Insomma, le ragioni possono essere molteplici e questa può essere una soluzione vantaggiosa per entrambe le parti coinvolte.

Ricorda. Quale che sia l’ammontare a tua disposizione, ricordati che può essere meno rischioso per te suddividere i soldi che vuoi dedicare agli investimenti in diversi gruppi. In questo modo, stai applicando un principio molto importante nell’ambito degli investimenti: la diversificazione. Detto in modo molto colloquiale, eviti di mettere tutte le uova in un paniere. Il rischio che si rompano tutte è decisamente minore. Inoltre, hai sempre la possibilità di far ricorso alla leva finanziaria.

Affidati ad esperti. Esistono differenti categorie professionali che possono aiutarti a scoprire i costi nascosti di una operazione immobiliare, anche se cerchi casa per andarci a vivere, si tratta di geometri, avvocati, architetti.

Network Marketing

Tra i vari modi di creare delle rendite, sicuramente ilnetwork marketingmerita di essere citato. Purtroppo, nel tempo si è guadagnato una cattiva fama a causa di schemi piramidali o catene di Sant’Antonio, che si sono rivelati truffaldini. Fatta questa necessaria premessa, vorrei sottolineare che esistono anche dei business sani e legali che sono sul mercato da anni e possono garantire rendimenti molto interessanti. Ovviamente, è molto importante capirne il funzionamento ed è questo che proverò a fare in questa sezione.

Innanzitutto, che cos’è il network marketing?

Provando a rispondere con un esempio, è quando suggerisci ad un tuo amico di leggere Risparmio Familiare ;). Ok, sembra quasi che stia scherzando ma siamo già molto vicini alla realtà. Infatti, sei un lettore del blog e ti piace quello che scrivo. Sei colpito talmente tanto dai contenuti di valore che puoi leggere nel sito e che ti hanno permesso di migliorare il rapporto con le tue finanze che decidi di condividerlo con tutte le persone che conosci (ci conto, eh!). Adesso, immagina che per ogni persona cui suggerisci di leggere i contenuti di questo sito tu fossi pagato. Ecco, questo è network marketing!

Lo so, potresti essere ricco! 🙂

Ecco come funziona il network marketing, di solito è un sistema di distribuzione dei prodotti basato sul passaparola. Adesso, ti stai chiedendo quale sia ladifferenza rispetto alladistribuzione classica? Di solito, al costo di produzione viene aggiunto tutti i costi o margini della distrubuzione e della pubblicità. In parte, è come l’esempio dei famosi materassi che vengono venduti direttamente dalla fabbrica, senza intermediari. Per questo, puoi pagare un importo basso rispetto ad un prodotto simile in un negozio, ed ottenere anche una lunga lista di regali.

Nel network marketing, colui il quale distrubuisce il prodotto, lo prende direttamente dall’azienda e lo vende al cliente. Solo un tramite. Quello che solitamente va spartito per tutta la catena della distribuzione, può rimanere tutto nelle tasche del distributore.

Ok, mi rendo conto che potresti avere ancora qualche perplessità, dato che ti sembra ancora qualcosa di simile ad una catena di Sant’Antonio. Provo a fugare i tuoi dubbi, con 4 principi pratici, per capire come si possaselezionare un’azienda seria e affidabile nel network marketing:

  1. Internazionalità. Hai la possibilità di creare una rete in tutto il mondo. Inoltre, se un’azienda esiste in diversi paesi è maggiori sono le probabilità che questa azienda sia affidabile e soddisfi le normative dei diversi paesi (in alcuni possono essere più stringenti di altri).
  2. Quotata in borsa. Trattandosi di azienda quotata in borsa, c’è la trasparenza in termini di entrate, uscite, etica professionale. Ricordati che questo è uno dei principi, che da solo può avere un valore limitato. Per questo motivo, devi considerarlo insieme agli altri.
  3. Fatturato. L’importo di 1 miliardo di dollari l’anno può essere un indicatore affidabile per capire se è un’azienda solida. Inoltre, il fatto che sia quotata in borsa ti permette di accedere facilmente a queste informazioni.
  4. Anzianità. Quanto più sono gli anni di esistenza sul mercato dell’azienda, tanto maggiore saranno le probabilità che la rete che crei possa durare. Se l’azienda esiste da almeno 10 anni è probabile che possa continuare a vivere.

Dopo esserti messo in pratica i principi elencati, puoi cominciare a considerare i prodotti. Va bene, puoi anche fare al contrario, prima provi i prodotti e dopo, solo se ti piacciono, verifichi i 4 principi. La relazione tra queste due parti è, comunque, fondamentale.

✹ Se sei un lettore di Risparmio Familiare e ti piace quello che leggi, lo trovi utile e produce risultati nella tua vita di tutti i giorni, allora sarai indotto a condividere questa scoperta con gli altri. In altri termini, se sei un amante del caffè come me, allora potrebbero interessarti i prodotti di un’azienda che produce cialde, macchine per il caffè e simili. In questo modo, ti concentri su qualcosa che ti piace ed appassione.

Per questo motivo, all’inizio ti dicevo di tenere sempre in considerazione chi sei e quali siano i tuoi valori. La coerenza paga e ti permette di ottenere risultati.
Se utilizzi i prodotti che ti piacciono ed in cui credi, sarà facile per te coinvolgere altre persone che siano interessate all’utilizzo dei prodotti che promuovi o, addirittura, entrare nel tuo gruppo.

Volendo schematizzare, questi sarebbero, secondo me, i punti principali:

  • Iscriverti. Tieni sempre a mente i 4 principi ed i prodotti.
  • Formarti. Ecco che spunta, ancora una volta, questo termine. Ti sarà necessario per imparare strategie di comunicazione e motivazione, fondamentali se dovrai gestire un gruppo. Ricorda, hai la possibilità di creare una sorta di azienda.
  • Cercare e trovare nuovi contatti. Potrai farlo in differenti modi: attraverso internet, annunci, conoscenze, anche questo punto può beneficiare della formazione.
  • Contenuti. Spiegare i benefici forniti dai prodotti.
  • Prova. Far provare i prodotti ai contatti e averli come clienti o come distributori della tua rete (il tuo gruppo).
  • Formazione. Seguire e formare in continuazione le persone del tuo gruppo per motivarli, insegnargli strategie, sostenerli, fargli conoscere bene i prodotti, insegnando loro come poter creare il proprio gruppo.

Ricorda. Guadagni sulla e sul consumo di prodotti, nessun guadagno nel fare iscrivere persone. Per questo motivo, di solito ciascun distributore di successo cerca di creare una rete con un ridotto numero di persone, capaci di lavorare bene. L’obiettivo, infatti, è quello di cercare poche persone, fortemente motivate, per creare un gruppo di persone di valore.

Il network marketing può permettere di creare una sorta di azienda, consistente nella tua organizzazione. Tu ed il tuo gruppo di persone di valore. Il vantaggio è che avrai dei costi bassi da sostenere.

Internet

Le possibilità offerte da internet sono veramente infinite. Lo so, questa è una frase che puoi leggere praticamente ovunque, ma è del tutto reale. Come già accennato nella sezione relativa al trading, le possibilità sono veramente enormi, poiché puoi iniziare con un capitale relativamente basso.
In questa categoria abbastanza generica di Internet, forse metterò un po’ di attivitàdifferenti che possono generare delle entrate automatiche. Sì, questo è uno dei benefici maggiori. Nello specifico, hai la possibilità di essere raggiungibile 24 ore su 24, 7 giorni la settimana, senza la necessità di dover fare qualcosa.

Attenzione. Anche in questo caso, dico che sia possibile. Devi, però, creare qualcosa in grado di generarti delle entrate in maniera automatica, senza la necessità che tu stia davanti al computer. Internet è uno strumento di comunicazione molto potente che permette di raggiungere una quantità prima impensabile di persone in tutto il mondo. Dato che, in generale, l’obiettivo di ogni business è quello di raggiungere persone, quindi ottenere contatti e provare a trasformarli in clienti, è evidente quanto internet sia uno strumento potente ed utile.

Ricorda. Una importante distinzione che si può fare fra le attività su internet è quella relativa a prodotti e servizi propri e prodotti e servizi di altri.
Scopriamo il caso di prodotti e servizi propri.

Ecco un esempio. Ti piace la cucina e vuoi condividere questa tua passione con il resto del mondo? Magari fare in modo che la tua passione possa diventare un vero e proprio business. Sì, proprio una di quelle storie che magari hai letto storcendo il naso ;).
Hai di fronte a te molte possibilità, inoltre, adesso, puoi creare una attività produttiva veramente a costo zero. Puoi utilizzare i social network per promuovere la tua passione e le tue capacità, magari utilizzare YouTube per creare un canale con i video, molto utili nel caso di ricette e cucina in generale. Tutto questo, però, può fare poco per crearti delle entrate.

✹ Uno dei termini chiave è quello della monetizzazione.

Cosa vuol dire?La risposta più semplice è in che maniera pensi di generare delle entrate. Ritornando all’esempio delle ricette da cucina, una delle possibilità di monetizzare è quella di creare un libro da vendere magari su Amazon. Puoi anche venderlo direttamente sul tuo sito.Questo però, crea una differenza rispetto al costo zero cui avevo fatto cenno prima. Infatti, avere un proprio spazio online richiede un investimento di base. Per iniziare direi che dovresti spendere circa 100 Euro all’anno per lo spazio, chiamato hosting. Inoltre, ti potrebbero anche servire una serie di plugin, ovvero dei componenti che puoi aggiungere al tuo spazio su internet, capaci di rendere automatiche alcune attività: per esempio la gestione dell’iscrizione di contatti. Oppure, direttamente, la registrazione di clienti che vogliono acquistare il tuo libro, per vendere in maniera automatica e fare in modo che il tuo cliente possa scaricare il libro subito dopo il pagamento.
Ok, è chiaro che io stia semplificando di molto il tutto.

Serve qualcosa in più rispetto a quello che ti sto dicendo, ma adesso scoprirai di più:

  • Idea. Sì, devi partire da un’idea. Per scoprire se abbia mercato (ti serve un mercato per poter vendere e generare delle entrate, giusto?), puoi fare una ricerca e vedere se esiste qualcosa sull’argomento. La presenza di siti, prodotti o servizi in vendita dimostra la presenza di un mercato.
  • Valori. Vuoi creare una rendita, ma sei disposto a metterci la faccia su argomenti o ambiti che sono in linea con la tua personalità ed i valori etici e morali!
  • Mercato assente. Questo è un caso limite che può esserti utile qualora la tua idea sia talmente innovativa da aver pensato qualcosa non presente sul mercato. Può essere il cosiddetto campo verde o oceano blu. Sei tu che lo crei. Di solito, era quello che faceva Steve Jobs. (Se la tua idea è quella di creare rasoi per scimpanzè, forse è il caso di valutare se ci siano condizioni reali per creare questo mercato!).
  • Differenziazione. Per quale motivo il mercato dovrebbe preferire te ad altri? Cosa hai di diverso da offrire?
  • Presenza online. Questo è un aspetto tanto importante quanto delicato. Nome, logo, sito internet, canali social, podcast, video, libri. Essere presente sul numero maggiore di piattaforme può essere utile, anche nel caso in cui tu abbia una attività offline. Ti permette di essere visto come un esperto, quindi credibile.
  • Comunicazione. Deve essere coerente con gli strumenti utilizzati. Scrivere per il web richiede una capacità di scrittura differente rispetto ad altri campi. Inoltre, scrivere un post sul blog è diverso rispetto a scrivere un post su unsocial.
  • Coerenza. Il modo in cui comunichi la tua presenza deve essere in linea con la tua idea ed i tuoi valori. Anche questo ti permette di differenziarti.
  • Strumenti. La lista è variabile. A parte i già citati social e YouTube, potresti avere la necessità di creare un blog, questo richiede hosting, ovvero spazio online. Magari anche WordPress, il gestore di contenuti più utilizzato per creare blog. Inoltre, possono servirti dei pluginper alcune funzioni importanti. Una soluzione per riuscire ad inviare email in modo automatico, che NON vadano nella casella dello spam! Questa soluzione si chiama autoresponder, di solito a pagamento anch’essa.

Ricorda. Se vuoi vendere un prodotto o servizio tuo, creando, quindi, una attività di commercio elettronico, significa anche aprire una posizione fiscale. In questo caso, come per gli immobili, ti consiglio di consultare un professionista esperto, come un commercialista, per farti spiegare nei dettagli la normativa vigente, in modo da essere in regola dal punto di vista fiscale e legale.

C’era un secondo caso di cui avevo parlato, o meglio, avevo fatto riferimento. Vendere prodotti o servizi altrui.

Anche in questo caso, hai la possibilità di basarti semplicemente sull’utilizzo di strumenti quali i social network e YouTube che ti permettono di avere una presenza online in maniera gratuita, oppure scegliere di essere presente in altro modo, come spiegato nel punto precedente. Se vuoi comunque promuovere prodotti e servizi di altri, in gergo si chiama affiliazione, hai bisogno di capire quali siano i meccanismi di base.

La gestione dei clienti è carico dell’azienda che produce il bene o servizio che stai promuovendo. Questo può essere un vantaggio rilevante. Nessuna necessità da parte tue di gestire la fatturazione. Il tuo unico lavoro sarà quello di fare pubblicità ed incassare le commissioni sulle vendite che sarai in grado di generare sul sito cui ti sei affiliato.

Si tratta di un approccio win-win-win. Ovvero, vincono tutti. Il cliente, perché trova la soluzione ad un problema. Tu, perché ottieni una entrata. Il sito, perché riesce ad ottenere un cliente, magari una persona che non sarebbe stata in grado di ottenere.

Attenzione. Controlla le condizioni di affiliazione: per quanto tempo il cliente viene riconosciuto come tuo, ovvero se la percentuale ti viene data solo sul primo acquisto o anche su tutti quelli successivi. È un aspetto che può fare la differenza sulla costruzione della tua rendita. Controlla anche le modalità e tempistiche dei pagamenti, evitando le formule troppo complicate che potrebbero impedirti di incassare quanto ti spetterebbe di diritto!

Ho cercato di spiegare i differenti modi in cui puoi creare i tuoi acquedotti attraverso internet nella maniera più semplice che è mi fosse possibile. Il tema è abbastanza complesso e la formazione, anche in questo caso, gioca un ruolo veramente fondamentale, che ti permette anche di moltiplicare i modi in cui puoi raggiungere il tuo pubblico.

Ci sono dei termini e concetti da conoscere relativi al marketing e le vendite, ma hai la possibilità di creare delle rendite senza la necessità di sostenere costi fissi quasi insostenibili.

Ecco un esempio. Il funnel è il cosiddetto imbuto che ti permette di trasformare un contatto in un cliente pagante. Questo è uno dei primi passi. Inoltre, nel momento in cui il cliente acquista puoi effettuare upsell o cross sell. Tranquillo, è quello che avviene di solito anche quando compri un panino e ti chiedono se vuoi aggiungere le patatine o preferisci un menù. Magari hai pagato di più rispetto al semplice panino, ma sei contento per aver beneficiato dell’occasione!

Per partire online puoi anche far ricorso ad un budget abbastanza limitato, meno di 1000 Euro. Un consiglio, però, che vorrei darti è quello di studiare perché può fare veramente la differenza fra ottenere risultati oppure no, come ho cercato di mostrarti brevemente nell’esempio.

La perseveranza, comunque, è enormemente consigliata, così come una buona dose di motivazione 🙂

Nota. Altri modi per monetizzare online possono essere quelli di app per dispositivi mobili, oppure dei programmi che si possono installare, sono anche delle soluzioni molto utili perché hai la necessità di sviluppare una volta, che dopo può essere venduta infinite volte. Si tratta di un approccio decisamente scalabile. Stessa valutazione vale per i cosiddetti infoprodotti, ovvero tutti quei prodotti di formazione che sono venduti su internet: ebook, report in pdf, audiocorsi, videocorsi, oppure veri e propri corsi che si tengono online, senza la necessità di spostarsi da casa.

Come vedi, le possibilità sono veramente tante e differenti, devi trovare l’ambito o sfruttare maggiormente quella che può essere una tua passione. Internet è un posto meritocratico, il valore viene premiato!

Complimenti per essere arrivato alla fine di questo post! 🙂

Ti chiedo di cliccare sul pulsante del tuo social preferito per dare ai tuoi amici la possibilità di capire come crearsi delle rendite e quali sia possibile creare.

Ti auguro tanti acquedotti (ed oggi puoi anche scegliere i tuoi preferiti),
Claudio

PS. ⌛️ Ricordati di scrivermi per assicurarti il posto per il corso sul trading di Sapienza Finanziaria!

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